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Luoghi E Suggestioni

I luoghi più suggestivi da scoprire passeggiando per la città: da Piazza San Marco al Ghetto...

Piazza San Marco è l’unica “Piazza” di Venezia, perché tutte le altre sono chiamate “Campo”. Fin dall’inizio, Piazza San Marco fu progettata e costruita come estensione del Palazzo Ducale e della Basilica di San Marco, centri fondamentali della vita politica e sociale della città. Inizialmente, lo spazio occupato dalla Piazza era piuttosto ristretto e attraversato da un canale: il Rio Batario. Nel 1172 il Doge Sebastiano Ziani acquistò tutta l’area, fece bonificare il canale e diede inizio a dei lavori di ampliamento, al termine dei quali Piazza San Marco assunse le proporzioni che oggi conosciamo.

Di fronte al Palazzo Ducale, al posto dell’antica darsena, venne creata la piazzetta dove furono installate due altissime colonne provenienti da Costantinopoli. Su una colonna venne posta la statua del leone alato, simbolo di Venezia, mentre sull’altra la statua del dell’antico patrono della città, San Teodoro, successivamente sostituito da San Marco.

La parte più grande della piazza, quella che si estende di fronte alla Basilica di San Marco, è lunga ben 170 metri e ha una forma a trapezio. Il perimetro della Piazza è delimitato dalle Procuratie, Vecchie e Nuove, e dall’Ala Napoleonica, oggi sede del Museo Correr.

Una delle mete turistiche per eccellenza di Venezia è senz’altro il Ponte dei Sospiri, che collega il Palazzo Ducale, dove gli accusati venivano processati, con le prigioni chiamate Piombi. Il ponte venne fatto costruire per volere del Doge Mario Grimani e fu realizzato completamente in pietra d’Istria e decorato esternamente con motivi barocchi.
La bellezza estetica della struttura ha attribuito al ponte una connotazione romantica in totale contrasto con la sua funzione. I sospiri che suscitava non erano certo quelli degli innamorati, ma quelli dei prigionieri appena condannati ad anni di carcere nei terribili piombi.

Il Ghetto di Venezia fu il primo ad essere istituito in Europa e nacque nel 1516, in seguito alle leggi emanate dalla Serenissima: gli ebrei veneziani dovevano abitare esclusivamente nell’area delimitata dal Ponte del Ghetto, dal quale non potevano uscire dal tramonto all’alba. Per controllare meglio i loro movimenti furono poste delle guardie ai confini del Ghetto, che la notte veniva chiuso con dei cancelli. Ancora oggi si possono notare i cardini di quei cancelli. Il termine “ghetto” deriva dalla parola “getto”, sostantivo del verbo “gettare”: prima che il campo fosse adibito a residenza degli ebrei, in esso si trovavano delle fonderie di rame e “gettare” era il termine dialettale con il quale veniva designata l’attività svolta nelle fonderie.

Sul Campo del Ghetto si affacciano ben 5 sinagoghe: la Schola Canton, la Schola Italiana, la Schola Tedesca, la Schola Levantina e la Schola Spagnola. Il Campo è inoltre circondato da palazzi altissimi che contano fino ad 8 piani: una caratteristica davvero unica rispetto gli altri palazzi di Venezia.

La passeggiata delle Zattere è una delle più attraenti e romantiche di Venezia.
La Fondamenta delle Zattere inizia a San Basilio e costeggia tutto il Canale della Giudecca, parallelo al Canal Grande, terminando nella punta della Salute dove si trova l’antica Dogana di Mare, un luogo estremamente suggestivo e panoramico dal quale lo sguardo abbraccia tutto il Bacino di San Marco e l’isola di San Giorgio fino ad arrivare al Lido.

Il celebre Mercato di Rialto è composto da due parti: Erbaria e Pescaria. L’Erbaria è il mercato della frutta e della verdura e si trova proprio ai piedi del Ponte di Rialto, dalla parte opposta di Campo San Bortolo. La Pescaria è invece il mercato del pesce e si trova a pochi passi, sotto i portici di una costruzione neo-gotica che si affaccia sul Canal Grande. 

Le Mercerie attraversano in due il centro storico collegando Piazza San Marco a Rialto. Si tratta quindi della principale arteria di Venezia, cuore dell’attività commerciale cittadina fin dall’antichità, quando le botteghe di stoffe pregiate tenevano aperte anche la notte. Le Mercerie si dividono in tre parti: Mercerie dell’oroloio (che partono da Piazza San Marco), Mercerie de San Zulian e Mercerie di San Salvador, che sbucano proprio in Campo San Salvador, adiacente a Campo San Bortolo. Lungo tutte le Mercerie si susseguono senza soluzione di continuità negozi e boutique di ogni genere.

 

Autore: NOZIO