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ठहरना कॉल

La Festa del Redentore

La Basilica del Cristo Redentore è un glorioso capolavoro del Palladio. È un pegno di Venezia per essere stata liberata dalla peste che tra il 1575 ed il 1577 ha ucciso più di 50.000 persone.

Per festeggiare la fine dell’epidemia fu costruito un temporaneo ponte di barche per la prima processione al Cristo. La tradizione continua ancora oggi ogni terza domenica di luglio. Si raggiunge la basilica attraversando il Canale della Giudecca a piedi su una passerella galleggiante.

La vera celebrazione è la notte vigilia del corteo. Venezia si accende da megagalattici fuochi d’artificio, i più belli che io abbia mai visto, i più potenti.
I fuochi cominciano alle 23:30. Ma la festa è anche l’attesa: si beve e si mangia, ognuno ha cucinato qualcosa, c’è l’anatra, il saor e l’anguria. Ci sono le canzoni, i brindisi e le storie raccontate. 
Lo scoppio che annuncia l’inizio fa posare i bicchieri e ammutolisce tutti.
Ogni anno ci sono coreografie diverse, più o meno spettacolari in base al budget, ma non mancano mai le fontane dorate e gli “oooooh” degli spettatori.

La parte che preferisco di più sono i tre botti che segnano la fine, sobri, bassi e sordi ma che ti rimbombano dentro per ore e che commuovono tutti, sempre.
Quest’anno andremo ad omaggiare il Cristo Redentore con uno spirito diverso… forse più consapevoli e grati. 

Scritto da Margherita Pasotto